lunedì , 22 dicembre 2014
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Hajduk 0 Inter 3: le interviste del post partita

Al termine dell’importante prova dei nerazzurri contro l’Hajduk (conclusa 3 reti a 0 per gli uomini di Stramaccioni, ndr), i principali protagonisti della serata di Spalato hanno analizzato la partita ai microfoni dei giornalisti presenti presso lo stadio “Poljud“.

Ecco le loro interviste:

ANDREA STRAMACCIONI

I complimenti che ricevo li giro ai miei ragazzi stiamo lavorando con la bocca chiusa, abbiamo fatto un buon risultato, quello che mi è piaciuto è che l’Inter ha sempre voluto giocare e ha subìto poco. Peccato per l’errore sul finale di Silvestre, altrimenti Handanovic non avrebbe toccato palla. Ma è la prima partita, andiamo avanti contenti, ma sempre con i piedi per terra. Stiamo lavorando bene, siamo molto uniti, sia come professionisti che come uomini, oggi abbiamo avuto anche la sorpresa del presidente, questo è il segnale che l’Inter è unita, compatta e vuole far parlare solo il campo. I nostri programmi erano molto chiari, sarebbe stato un errore cercare di essere pronti già il 2 agosto. Il nostro obiettivo è anche il campionato, adesso godiamoci questa vittoria e lasciatemi fare i complimenti a questi tifosi: il loro entusiasmo è qualcosa che fa bene allo sport. L’Hajduk ha dimostrato di essere una buona squadra, sapevamo che sarebbe stata una partita tosta anche grazie al grande pubblico e all’atmosfera fantastica che c’era. Posso solo fare i complimenti al pubblico croato, che ha incitato la squadra per tutto il tempo. Come ho visto l’Inter? Sapevamo che avremmo fatto fatica, se avessimo messo la gara sul piano della corsa. Siamo stati molto bravi ad intrepretare la gara, ad aver imposto il nostro gioco, l’Inter ha meritato di vincere la gara per quello che ha creato. Siamo soddisfatti della prestazione. Mi è piaciuta tantissimo la personalità, il voler sempre giocare e l’unità del gruppo. Non abbiamo concesso nulla e siamo cresciuti anche sul piano del palleggio. Ho grande stima in Sneijder, si è presentato in ritiro in grande condizione e oggi ha fatto davvero bene. Maicon? Si è fatto male nell’amichevole contro il Koper, ha svolto un lavoro differenziato fino alla gara con il Celtic e oggi non ho voluto rischiarlo. Adesso tifosi il 2 agosto facciamo vincere l’Inter anche sugli spalti. Il mercato? Non è finito. Lo valutiamo il 31 agosto, però diciamo che non è finito, dai. Moratti mi ha dato novità su Lucas? No no, ma più che altro mi ha dato la formazione se no non potevamo giocà”.

ESTEBAN CAMBIASSO

Siamo stati bravi a fare soprattutto quello che avevamo programmato. È vero che questa partite possono essere una trappola, se non le prendi nel modo giusto dall’inizio perchè devi rincorrere il risultato, anche il gioco e quindi di rischia grosso. Invece, la squadra ha avuto la mentalità che ci aspettavamo, era una cosa strana, ma speravamo in questo e siamo riusciti ad essere all’altezza. La palla gol? Era veloce, l’ho presa in ritardo di un millesimo di secondo e, invece di colpirla e mandarla dentro, ha continuato la sua traiettoria. Da un po’ di anni, questa squadra ha saputo dimostrare di non pensare al tipo di partite e al tipo di competizione che va ad affrontare, ma alla maglia che indossiamo e oggi è stata un’altra dimostrazione. Siamo comunque soddisfatti, è vero che abbiamo cose da migliorare, ma siamo soltanto all’inizio. Quello che ha dato soddisfazione a noi, e e credo anche a Stramaccioni, è l’approccio che abbiamo avuto con la prima gara ufficiale dopo tante amichevoli. Noi sapevamo che i nostri avversari avevano disputato un playoff precedente con lo Skonto Riga e già avevano la competizione nel loro corpo. Questo era il rischio maggiore, per fortuna abbiamo tenuto bene di testa e dovremo fare bene ancora giovedì”.

YUTO NAGATOMO

L’avevo detto che avrei dovuto correre, che questo era quello che dovevo fare e l’ho fatto, ma ho anche fatto quello che speravo: segnare. Sono contento e spero di continuare così per tutta la stagione. Questa è Europa League, ma il livello è comunque alto: gli avversari ci hanno impegnato non poco, ma noi abbiamo mostrato carattere. Bene così“.

JAVIER ZANETTI

Mi fa piacere giocare insieme a questi ragazzi, anche se stasera non era facile: non avevamo neanche a un mese di lavoro, avremmo potuto trovare qualche difficoltà affrontando una squadra più in forma di noi, ma abbiamo interpretato bene soprattutto di testa questa partita. Coutinho? Sono contento per lui. Ormai noi siamo abituati a certe sue giocate perchè lo vediamo sempre in allenamento e siamo contenti che abbia realizzato un gol così bello in una partita così importante“.

PHILIPPE COUTINHO

Più importante del mio gol è il fatto che la squadra abbia giocato bene. La mia prima rete in Europa? Speriamo di continuare così e di fare sempre meglio. L’esperienza in Spagna è stata importante perchè ho giocato tante partite di file e per un giocatore giovane è importante, sono tornato più cattivo, con la voglia di fare bene e di dimostrare i miei miglioramenti“.

MARKO LIVAJA

I fischi? È normale, sono andato via dall’Hajduk e mi hanno fischiato, me l’aspettavo. Però sono felice per la mia prima partita con l’Inter e per il risultato. L’Hajduk una squadra giovane, che corre molto è attenta e in due o tre anni potrà diventare una bella squadra. Nella gara di ritorno potrei giocare qualche minuto in più, ma per me l’importante è giocare: io penso solo a lavorare. Se avevo mai visto il campo del Poljud così brutto? Prima lo era ancora di più. Dal mese di agosto mi aspetto di essere ancora qui all’Inter, se mi manderanno in prestito non lo so, potrebbe essere una buona soluzione per mettere minuti nelle gambe perchè sono giovane, ma vedremo“.

di Redazione


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