giovedì , 24 aprile 2014
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Paulinho rivela: “Ho rifiutato l’Inter perchè…”

Soltanto pochi giorni fa tramontava definitivamente la trattativa tra Inter e Corinthias per il brasiliano Paulinho. Questa mattina dalle pagine del Corriere dello Sport – come vi avevamo anticipato – è lo stesso centrocampista del Timao a tornare sull’argomento, svelando alcuni retroscena che l’hanno portato a rifiutare la proposta dei dirigenti nerazzurri.

Paulinho, come e quando ha iniziato a giocare a calcio?

“Il pallone è sempre stata la mia passione fin da bambino. Mi sono avvicinato a questo sport grazie a mio fratello Eric: lui giocava a calcio e io volevo imitarlo. A 5 anni ho iniziato a praticare il Futsal e a 14 ero nell’Audax San Paolo”.

E’ diventato uno dei centrocampisti più richiesti sul mercato europeo. Chi vuole ringraziare?

“Prima di tutto Dio e poi la mia famiglia, alla quale dedico tutto il tempo che ho. Non dimentico però Thiago Scuro, il  mio agente che è con me fin da quando ho 15 anni. E poi l’Audax e il Bragantino, che mi hanno permesso di andare al Corinthians e di ottenere certi successi”.

Che tipo di giocatore è?

“Sono un centrocampista di interdizione che ama anche giocare il pallone. Mi impegno al massimo per la squadra e per l’allenatore. Se mi lascia la possibilità di attaccare e di segnare qualche gol, però, sono anche più felice”.

Cosa si aspetta dalla prossima stagione con il Corinthians?

Voglio vincere, vincere e ancora… vincere. Spero di conquistare altri titoli e di essere convocato per la Selecao”.

I suoi giocatori preferiti del presente e del passato?

“Il mio idolo era Zidane, un vero fenomeno, mentre adesso mi piace tantissimo Ronaldinho. E tornato in Brasile, ma ha confermato di avere molta qualità”.

Cosa pensa quando sente dire che può diventare nel suo ruolo uno dei migliori al mondo?

“Non vi nascondo che certi complimenti mi fanno molto piacere, ma non mi dimentico mai che ho ancora molto da imparare. Per diventare uno dei migliori in questo ruolo devo giocare tanto, acquisire esperienza, vincere altri titoli e soprattutto conquistare una maglia della Selecao. Quando mi fanno certi complimenti sorrido e ho ancora più motivazioni per dare il massimo”.

Perché in Europa non è riuscito a esprimere tutto il suo potenziale?

“Ho avuto l’opportunità di disputare diverse partite con il Vilnius, un po meno con l’LKS Lods, ma avevo solo 18 anni e per migliorare avrei avuto bisogno di tempo. Sono tornato in Brasile quando l’Audax e il Lods hanno risolto la vicenda relativa al mio cartellino, ma quella in Europa è stata una grande esperienza professionale e di vita”.

Tornato in Brasile si è definitivamente consacrato e ha vinto la Libertadores con il Corinthians.

“Qualche settimana fa mi sono tolto forse la più grande soddisfazione della mia carriera. Il Corinthians non aveva mai vinto prima la Libertadores e sapere di aver contribuito a un trionfo tanto atteso da parte del club più famoso del Brasile per me è una soddisfazione doppia”.

Quanto è stato importante il Corinthians per la sua crescita?

“Indossare la maglia di una delle società più grandi del Sudamerica ti dà molta pressione, ma il Corinthians è molto organizzato e permette ai suoi giocatori di lavorare bene e di migliorare giorno dopo giorno”.

Segue il calcio italiano?

“Certo. La tv brasiliana trasmette diverse partite del vostro campionato e quando posso non me ne perdo una”.

Lo scorso anno lo scudetto lo ha vinto la Juventus. Su chi punta per il 2012-13?

“Credo che l’Inter abbia tutto per tornare a vincere il titolo”.

L’Inter avrebbe voluto lei per rinforzare il centrocampo. Perché la trattativa non è andata in porto?

“Non mi fate questa domanda, non sta a me parlare di certe cose”.

Come mai ha deciso di restare al Corinthians?

“E’ stata una decisione molto difficile per un calciatore come me che dentro ha il sogno di giocare di nuovo in Europa. Negli ultimi mesi ho avuto alcune offerte e ci ho riflettuto su, ma alla fine l’opportunità di partecipare al prossimo Mondiale per Club, abbinata alla possibilità di accumulare ulteriore esperienza disputando un altro campionato brasiliano, mi ha fatto propendere per restare al Corinthians”.

Ne saranno felici i suoi dirigenti…

“Hanno fatto un grande sforzo per convincermi a restare e mi sono sentito importante. Spero che giocando ancora in patria possa avere l’opportunità di mettermi in mostra e di conquistare una maglia della Seleçao. In futuro poi vedremo”.

Si sente pronto per il calcio italiano?

“Ho molto da migliorare, ma sono pronto per giocare in qualsiasi campionato mondiale di primo livello e quindi anche in Serie A”.

Qual è il brasiliano che preferisce tra quelli che militano in Italia?

“Lucio. Ha vinto molto, ma ha ancora voglia di conquistare titoli e trofei. In campo mette sempre tanta grinta e per me è un esempio”.

Vincere il Mondiale con il Brasile è il suo sogno? 

“Sì, lo confermo, ma so che per raggiungere questo obiettivo devo lavorare molto”.

di Marco Gugliotta


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