giovedì , 17 aprile 2014
ULTIMISSIME
Home » PAGELLE » Inter 4 Milan 2: le pagelle di intertiamo.it

Inter 4 Milan 2: le pagelle di intertiamo.it

L’Inter di Stramaccioni chiude il suo campionato casalingo come meglio non poteva. I nerazzurri schiantano 4 a 2 il Milan, e guadagnano tre punti che valgono più per l’orgoglio che per la classifica.

In ogni caso, questa meritata vittoria nel derby rende ancora più probabile una conferma del giovane tecnico romano, che dimostra ancora una volta di sapere dare un gioco alla squadra, nonostante la poca esperienza in panchina. Ecco le pagelle di intertiamo.it:

Julio Cesar 7: due reti subite, ma poche colpe. Ci vuole un colpo di sonno di Rizzoli per rovinare un’uscita pulitissima ad anticipare Boateng, che l’arbitro non vede concedendo il penalty. Incolpevole sul secondo gol, ci mette una pezza su diverse occasioni concesse da una difesa piuttosto ballerina.

Maicon 7: la sua prestazione è già sorprendente rispetto alla condizione mostrata di recente. Come sempre è un’arma in fase offensiva, e oggi è anche attento alla copertura. Infatti i pericoli per i nerazzurri arrivano soprattutto dal centro e dalla fascia opposta. Ci teneva a chiudere bene in casa e l’ha fatto con quel tiro esagerato da fuori area.

Samuel 5,5: parte alla grande, con un assist a Milito. Quando però si tratta di contenere, mette in luce tutti i limiti della retroguardia nerazzurra. Domina sui lanci lunghi rossoneri, ma soffre terribilmente gli scambi rapidi tra Robinho e Ibrahimovic, a cui tra l’altro viene lasciata un po’ troppa libertà quando il pallone gli giunge sui piedi.

Lucio 5,5: come per il suo compagno di reparto, è responsabile della fragilità della difesa, con qualche intervento un po’ troppo avventato. A sua discolpa, si può dire che la squadra nella ripresa si spezza in due, concedendo parecchi metri agli avversari. Riesce a segnare, anche se in fuorigioco.

Cordoba 10: voto simbolico per un leader silenzioso. Dopo anni di battaglie vissute da protagonista, ha saputo defilarsi al momento giusto accettando le panchine senza lamentele. Si prenda esempio

Nagatomo 6: ottimo primo tempo, anche perché il gioco espresso dai nerazzurri favorisce la sua corsa e le sue sovrapposizioni sulla corsia di sinistra, rendendolo un’autentica spina nel fianco. Nella ripresa il Milan sfonda un po’ troppo dal suo lato, fortunatamente senza fare troppo male.

Zanetti 7: avete presente i discorsi che si fanno sul dosare le forze degli infortunati al rientro? Ecco, cancellate tutto perché quello vale per gli umani. Il capitano interista corre, sgomita, e nel finale regala due galoppate che fanno esplodere il “Meazza” e dimenticare i suoi recenti acciacchi.

Cambiasso 6: buona prestazione per l’argentino, che si conferma un ottimo rubapalloni ma evidenzia ancora una volta dei gravi limiti fisici. Se la squadra nel secondo tempo è divisa in due la responsabilità è soprattutto sua, che resta troppo schiacciato sulla difesa. In una delle sue sortite offensive su corner, ci regala anche una rete che però Rizzoli non vede.

Guarìn 7: primo tempo eccellente, come quasi tutta l’Inter. Oltre a tanta quantità, grazie a dialoghi sopraffini con Sneijder e Alvarez,  arriva spesso e volentieri nei pressi dell’area rossonera, creando non pochi problemi. Tenta più volte il tiro da fuori senza fortuna, ma è una riserva infinita di personalità. Nella seconda frazione cala fisicamente ed esce quasi subito per infortunio.

Obi 6,5: questo ragazzo non c’è una volta che tradisca. Entra per Guarìn in un momento delicato, nel quale la squadra sta perdendo metri. Lui, per tutta risposta ridà fiato al centrocampo nerazzurro ed è uno dei pochi che in chiusura di partita riesce a garantire la doppia fase.

Alvarez 6,5: un giorno ci spiegherà come riesce a dribblare al rallentatore. Aspettando che velocizzi le sue giocate, va bene così: seppur con ritmi compassati, mette in difficoltà gli avversari e dimostra di gradire molto il dialogo tra le linee con Sneijder e Guarìn. Nel secondo tempo è uno dei primi ad andare in difficoltà. Copre di meno e il mister giustamente lo toglie.

Sneijder 7: se questa sarà la sua ultima al “Meazza”, i tifosi nerazzurri avranno tanti motivi per rimpiangerlo. Il numero dieci interista riconferma che, se in forma, non ha eguali in tutta Europa. I suoi piedi fatati dirigono l’orchestra interista e fanno quasi sempre la scelta giusta. La sua testa invece, è descritta tutta in quel colpo di genio da centrocampo.

Milito 8: tre reti facili facili, due su rigore e una a porta spalancata, ma il voto è per un giocatore infinito che ha deciso di farsi perdonare alla grande la stagione di riposo che si è preso lo scorso anno. I suoi movimenti inoltre, sono l’ideale per dare il giusto spazio ai compagni che si muovono alle sue spalle, e in generale per il modulo voluto da Stramaccioni.

Pazzini 6: non va a segno ma con un guizzo guadagna il rigore che permette ai suoi di mettere in ghiaccio la partita. Una piccola soddisfazione in una stagione sfortunata.

Stramaccioni 7,5: lui, la conferma se l’è guadagnata sul campo. Restano i rimpianti per la sconfitta di Parma, ma certamente con un ruolino del genere l’Inter avrebbe ottenuto il terzo posto senza affanni. Stasera schiera una squadra che, come lui stesso ammette, nel primo tempo sfiora la perfezione. Le decisioni arbitrali forse tolgono un po’ di concentrazione nella ripresa, ma il mister cambia le pedine giuste e ottiene una vittoria più che meritata.

di Alessandro Bai


Articolo letto 878 volte.

About Alessandro Bai

4 commenti

  1. siamo troppo forti una piccola soddisfazione

  2. Kekko Iannantuoni

    inter nel <3 …n vivo snz l'inter :D *-*

  3. siamo forti, quando la capiranno tutti i giocatori e la società, piallleremo tutti.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*


− tre = 6

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>