mercoledì , 22 ottobre 2014
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Giovani Inter: un patrimonio in cui credere

Le grandi prestazione di Obi e Poli contro il Catania, che hanno permesso alla squadra di ottenere un insperato pareggio, hanno ridato luce ai dimenticati giovani nerazzurri. Non solo a quelli in rosa ma anche ai tanti sparsi per l’Italia e l’Europa. Se, infatti, oltre ai due giocatori sopracitati, Ranieri può contare anche su Castaignos e Faraoni, da luglio si potrebbero rivedere ad Appiano promesse del calibro di Francesco Bardi, Luca Caldirola, Alen Stevanovic, Philippe Coutinho, Mattia Destro e, perché no, anche ex come Marco Andreolli.

Francesco Bardi lo scorso anno era il portiere titolare della primavera nerazzurra e diede un contributo fondamentale per vincere il torneo di Viareggio. Quest’anno è in prestito al Livorno dove sta giocando titolare e, grazie alle sue grandi prestazioni, ha conquistato anche il ruolo di primo portiere della nazionale Under21. Che sia lui l’erede del nostro Julio Cesar? In tanti sono pronti a scommetterci.

Luca Caldirola ha esordito con Claudio Ranieri nella sconfitta di Champions contro il CSKA a Milano, ma non ha avuto altre occasioni per mettersi in mostra. Situazione curiosa dal momento che, non appena è passato in prestito al Brescia, a gennaio, dove gioca titolare, la difesa delle rondinelle non ha più subito un solo gol, mentre quella interista…

Alen Stevanovic, dopo aver esordito con Mourinho nella pazza sfida contro il Siena al “Meazza” nel gennaio del 2010, è passato al Torino con la formula della comproprietà, in cambio della metà di un’altra promessa, il giovane difensore Simone Benedetti, in prestito al Gubbio, dove sta impressionando tutti. L’ala granata è ormai un titolare fisso e sta offrendo grandi prestazioni, tanto che niente meno che Alex Ferguson pare abbia messo gli occhi su di lui. Se i nerazzurri non riusciranno a mettere le mani su Lucas, perché non puntare sul serbo?

Philippe Coutinho lo conosciamo benissimo. Non trovava spazio nell’Inter attuale, sebbene dopo Alvarez fosse uno dei pochi giocatori della rosa adatti anche con il ruolo di esterno sinistro nel 4-4-2. Si diceva che non fosse preparato fisicamente e senza resistenza, poi però da quando è andato in prestito all’Espanyol ha sempre giocato da titolare e, a parte nella prima e nell’ultima gara, sempre per 90 minuti. Inutile dire che in Spagna sono letteralmente pazzi di lui per le grandi qualità che lascia intravedere.

Neppure Mattia Destro ha bisogno di presentazioni. Ceduto frettolosamente (ed inspiegabilmente) al Genoa solo un anno fa, dopo essere cresciuto nel vivaio interista ed essere considerato da tutti come un futuro fuoriclasse, sta esplodendo a Siena sotto le abili mani di Sannino. Pare che Moratti sia intenzionato a riportarlo alla base: non sarà facile, ma chissà. Certo la prossima volta bisognerebbe pensarci meglio prima di cedere una tale promessa.

Merita un approfondimento anche l’ex Marco Andreolli, già prelevato in comproprietà un anno fa per poi essere riceduto. Titolare nella difesa del Chievo Verona e, dati della Gazzetta dello Sport alla mano, con una media voto migliore di Barzagli, miglior difensore della “rivelazione” Juventus. Difficile comunque che in futuro torni a vestire la maglia dell’Inter, essendoci già in rosa tanti difensori.

Oltre a questi, ricordiamo anche Felice Natalino e Vid Belec in prestito al Crotone, e Simone Dell’Agnello al Livorno, altri ragazzi da tenere d’occhio. E non dimentichiamo i fantastici componenti della Primavera che solo tre giorni fa ha avuto la meglio sui pari età rossoneri aggiudicandosi il derby per 2 a 0.
Il futuro è roseo, basta solo avere fiducia e – neanche tanta – pazienza.

 

S. Giordani

saul.giordani@intertiamo.it

di Saul Giordani


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Un commento

  1. branca o porta lucas o vai a casa

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