martedì , 2 settembre 2014
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Villas-Boas e Blanc: una panchina per due

Pare che l’ex tattico di Mourinho e tecnico del Chelsea Villas-Boas e l’attuale ct francese Blanc, nonché ex difensore nerazzurro, siano gli allenatori favoriti per la panchina ora occupata da Claudio Ranieri, dato ormai per partente a fine stagione. Vi proponiamo un confronto tra i due.

PERCHE’ CI PIACCIONO

Villas-Boas affianca José Mourinho già dagli anni del Porto, accompagnandolo fino all’Inter. Nel dicembre 2009, a soli 32 anni, comincia la sua carriera da allenatore. Dimostra in breve tempo grandi conoscenze tattiche, determinazione, e capacità di resistere alla pressione di una grande piazza. Tutt’ora al Chelsea, sebbene in difficoltà, non sta scendendo a compromessi con nessuno e sta cercando di continuare per la sua strada.

Laurent Blanc conquistò Moratti quando nel 1999 arrivò all’Inter, dove rimase fino al 2001. Roccioso ed elegante difensore centrale, professionista serio, fu uno dei pochi a salvarsi in quegli anni bui. Intrapresa poi la carriera di allenatore nel 2007, ha dimostrato lucidità nelle scelte, carattere, e quello stesso spirito di leadership che lo contraddistingueva da giocatore.

COME POSSONO ARRIVARE

Villas-Boas non sta rendendo come si aspettava Roman Abramovich, che lo strappò al Porto pagando una clausola rescissoria di ben 15 milioni. All’interno della squadra si sono formati dei clan, gran parte dei senatori non nasconde di essere in disaccordo col giovane allenatore, il quale se non dovesse passare gli ottavi di Champions rischierebbe l’esonero, e sarebbe a quel punto libero di trovarsi un’altra squadra.

Blanc sì legato alla nazionale francese, ma ha polemizzato in passato sia con la federazione sia con certi giocatori. I rapporti non sono idilliaci e un’ipotetica risoluzione del contratto dopo l’Europeo non sembra affatto un’ipotesi da scartare.

PERCHE’ CAMBIARE

L’Inter è alla ricerca di un tecnico giovane, moderno, ma allo stesso tempo affermato. Entrambi prediligono giocatori tecnici e dinamici, gioco sulle fasce, sovrapposizioni. Sanno reggere la pressione ed imporsi.

STILI DI GIOCO

Villas-Boas è un integralista del 4-3-3, vuole due mezze ali dinamiche che sappiano fare le due fasi, ma soprattutto pretende due esterni capaci di saltare l’uomo per creare superiorità. Cerca anche il possesso palla prolungato, e nella fase di non possesso un pressing sfrenato per conquistare la palla il prima possibile. Il suo stile di gioco ricorda un po’ il Barcellona di Rijkaard e il primo di Guardiola.

Blanc usa invece sia  il 4-3-1-2 che il 4-2-3-1: non rinuncia quindi al trequartista, al quale gira intorno tutta la manovra offensiva. Le mezze ali (o ali a seconda del modulo adottato) arrivano spesso al cross per la punta centrale, mentre la seconda punta (quando c’è) crea spazi per l’inserimento del trequartista.

QUALI PROGETTI

Sicuramente il portoghese e il francese richiederebbero un mediano che possa prendere il posto dell’ormai logoro Cambiasso, due ali, e almeno una mezz’ala.

I nomi in questione potrebbero essere quelli di Yann M’Vila o Fernando Reges per il ruolo di mediano; Lucas o Oscar per i ruoli di ala; Kevin Strootman o Wijnaldum, senza dimenticare Guarin (caro in particolare a Villas-Boas), o il possibile arretramento di Alvarez, per i ruoli di mezz’ala.

Il dato certo è che chiunque arrivi vorrà garanzie sul progetto. Tradotto: soldi freschi per il mercato e quindi per ripartire, ma soprattutto fiducia. Proprio quello che manca all’Inter da due anni a questa parte. Ci sarà una svolta definitiva?

 

S. Giordani in collaborazione con Giulio Di Cienzo

saul.giordani@intertiamo.it

di Saul Giordani


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